Santa Marta - Santuario di Delia

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Santa Marta

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Santa Marta
Statua di gesso di Lucca, benedetta ed sposta al culto il pomeriggio del 28 febbraio 1928.
Tiene in mano la fiaccola della fede e, legato alla catena, il mostro Tarasque.
Ci fu grande accoglienza quando, per la via di san Calogero, arrivò al Canale, sul carretto che l’aveva prelevata dalla stazione ferroviaria di Fabruscia (o Stazione di Delia).  Il nome Marta, in ebraico, vuol dire: "signora"  e, nell’aramaico antico, anche: “palma”. Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. E’ quella che alla morte del fratello domandò il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo.
Gesù durante la predicazione amava sostare nella loro casa ospitale. Il Vangelo la presenta come donna di casa, sollecita e indaffarata, mentre Maria preferisce starsene in ascolto del Maestro. Non stupisce quindi il rimprovero che Marta muove a Maria: "Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille che mi aiuti". Gesù le rispose: "Marta, Marta, tu t'inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria, Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta" (Lc. 10, 18 - 42).
La lezione impartitale dal Maestro non riguardava, evidentemente, la sua encomiabile laboriosità, ma l'eccesso di affanno per le cose materiali a scapito della vita interiore. Ciononostante è Marta soltanto (né Lazzaro, né Maria), a comparire nel calendario universale, proponendola come modello di operosità.
Secondo la tradizione, dopo la risurrezione di Gesù e le prime persecuzioni in patria, Marta emigrò con la sorella Maria di Betania, il fratello Lazzaro, Maria Salomé, Maria di Giacomo e altri discepoli di Gesù. Approdando nel 48 d.C. a Saintes-Maries-la-Mer, in Provenza (Francia), portarono la fede cristiana.
Una leggenda popolare narra che le paludi della zona, la Camargue, erano abitate da un terribile mostro, la Tarasque, che terrorizzava la popolazione. S. Marta, con la  preghiera, lo fece rimpicciolire  tanto da renderlo innocuo, e lo condusse nella città di Tarascon. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a S. Marta furono i francescani, nel 1262, il 29 luglio, cioè otto giorni dopo la festa di S. Maria Maddalena, impropriamente identificata con sua sorella Maria.

Festività nel calendario: 29 luglio

 
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