Sant'Anna - Santuario di Delia

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Sant'Anna

Galleria Fotografica

S. Anna
La seconda tela a destra è racchiusa in una maestosa cornice dorata scolpita a grandi volute e putti, uguale a quella che sta di fronte. Porta lo stemma dei Principi di Palagonìa, Gravina (le barre) e Cruyllas (le croci).
La  tela è affollata di personaggi ben disposti e ammirati per la perfezione del disegno e l’equilibrio dei colori.
Il soggetto, non facilmente riscontrabile nella iconografia agiografica siciliana.
A S. Anna, madre della Madonna, il nipote, il Bambino Gesù porge con la mano sinistra un foglio dove con la penna che tiene nella destra ha scritto a caratteri chiari: Fiat. Vuol dire che la grazia è stata concessa.
La richiesta era stata avanzata assieme al marito S. Gioacchino, ripreso sulla destra con alcuni fogli in mano, nel gesto eloquente d’impetrare l’intervento verso due poveri devoti che a loro si rivolgono.
A completamento, sul lato sinistro, si vedono: la riformatrice del Carmelo, la spagnola S. Teresa D’Avila (in abito carmelitano), il piccolo S. Giovanni Battista e, sullo sfondo, S. Giuseppe con il bastone fiorito.
Questo quadro è chiamato anche della Madonna dell’Udienza, titolo con il quale la Madonna è anche invocata.
Il culto della Madonna dell’Udienza fu introdotto in Sicilia dai Carmelitani.
Il titolo dell’Udienza deriverebbe da un’antica tradizione carmelitana secondo la quale Maria ogni anno dopo la pasqua si recava sul Monte Carmelo per ascoltare le suppliche dei fedeli. Dunque la Madonna che concede udienza, cioè che ascolta i bisogni di chi la invoca.
La tela è attribuita al pittore della Terra del Gattopardo, Domenico Provenzani (1736 - 1794) di Palma di Montechiaro (AG), dalla cui bottega, febbrilmente attiva per oltre 40 anni uscirono centinaia di dipinti  sparsi nella Sicilia centromeridionale.
La tela fa palese riferimento ad un’altra opera del Provenzani, la Natività, della chiesa di S. Rosalia del Collegio di Maria di Agrigento.
L’analisi formale e stilistica ci porta agli ultimi 15 – 20 anni della attività pittorica del Provenzani.
Festività nel calendario: 26 luglio.


 
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