Presentazione di Maria - Santuario di Delia

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Presentazione di Maria

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Presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme.
Quanto è raffigurato in quest’affresco, non è suffragato da alcun elemento storico.
Deriva esclusivamente  dai vangeli apocrifi: il Protovangelo di Giacomo (III sec.); il Vangelo dello pseudo Matteo (VII-VIII sec.) e la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze (XIII sec).
Nel Medioevo Massimo il Confessore (579-662) ne descrisse l’evento nella Vita di Maria; Germano (634-732) in una Omelia; e Giorgio Innografo nel Kontakion per la Presentazione.
Questa tradizione dice che:
Il papà e la mamma, Gioacchino ed Anna, portarono al tempio Maria bambina per offrirla al Signore.
Per volere del padre, “tutte le fanciulle della Città presero le fiaccole e un lungo corteo luminoso accompagnò la bambina nel tempio del Signore”.  
Nell’affresco Maria avanza decisa senza voltarsi indietro. Anna e Gioacchino sono confusi e guardano la Bambina che sale.
“Il sacerdote l’accolse e baciatala la benedisse: Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. In te, nell’ultimo dei giorni, egli manifesterà la sua redenzione ai figli d’Israele. La fece poi sedere sul terzo gradino dell’altare e il Signore Dio la rivestì di grazia ed ella danzò con i suoi piedi e tutta la Casa d’Israele prese a volerle bene”.
Il sacerdote è ZACCARIA, padre di Giovanni il Battista, egli sta in piedi sul primo gradino, vestito con abiti pontificali.
In tutti i dipinti  un ruolo chiave ha la rappresentazione architettonica della scala composta generalmente da 15 scalini, corrispondenti al numero dei SALMI GRADUALI (dal Salmo 120 al 134) che gli isdraeliti cantavano quando salivano in pellegrinaggio al Tempio di Gerusalemme.
Completamente promessa a Dio fin dall’infanzia, con l’ingresso nel Santuario, è già consacrata a Colui di cui sarà la madre. Lei stessa sarà quel “Santo dei Santi” in cui Dio abiterà.
Secondo questa tradizione, Maria visse nel Tempio dai 3 ai 14 anni, periodo che va dalla nascita al fidanzamento con Giuseppe.
La festa liturgica cade il 21 novembre e corrisponde al giorno della Dedicazione della Basilica di Santa Maria Nuova a Gerusalemme, fatta costruire dal vescovo Elia e finanziata dell’Imperatore Giustiniano nel 543.
In Oriente è chiamata: Eisodos,  “Ingresso della Madre di Dio nel Tempio”.
In Sicilia, era una delle cinque grandi feste Mariane di precetto ( Concezione; Natività; Presentazione; Annunciazione; Assunzione).  
A Roma la diffuse Papa S. Sisto V, nel 1585.

 
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