Madonna della Mercede - Santuario di Delia

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Madonna della Mercede

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Madonna della Mercede

Autore: A. Capizzi da Racalmuto.
Anno 1726 (in basso a destra).
Si racconta che il 1° agosto del 1218, festa di San Pietro in Vincoli, il fondatore dei Mercedari, Pietro Nolasco, ebbe una visione della Santissima Vergine, la quale si fece conoscere come la Mercede ( in spagnolo: La Misericordia) e lo esortò a fondare un Ordine religioso avente come fine principale il riscatto (mercede) dei cristiani catturati e finiti in schiavitù.
In quel tempo la Penisola iberica era dominata dai Musulmani ed i pirati saraceni infestavano le coste del Mediterraneo, catturavano persone e le deportavano come schiavi in Barbarìa, nel Nordafrica. Nella tela, S. Pietro Nolasco è quello di sinistra per chi guarda. L’altro, a destra con la palma, è S. Raimondo Nonnato.
Veramente non era questo il suo cognome. Lo chiamarono così perché estratto dal corpo senza vita della madre, morta prima di darlo alla luce. Da questo fatto proviene la devozione delle gestanti e delle partorienti a S. Raimondo.
Ha in mano la palma ma non fu martirizzato, o quasi. Dopo una giovinezza trascorsa in ristrettezza ma laboriosa e studiosa, entrò nell’Ordine dei Mercedari. Fu molto intraprendente. In Algeria riuscì a liberare un gran numero di catturati e fatti schiavi, pagandone il ricatto.  Quando i soldi a disposizione dell’Ordine finirono, non esitò a darsi in ostaggio egli stesso, in cambio della libertà di alcuni cristiani, e siccome convertì alcuni musulmani rischiò di finire impalato.
Frustato a sangue in pubblico, ebbe le labbra perforate da un ferro rovente e nei fori venne passato un lucchetto per impedirgli di predicare. S. Pietro Nolasco saputa la cosa, dalla Spagna inviò il prezzo del suo riscatto.
Tornò in Catalogna. Il  Papa l’onorò  del titolo di cardinale e lo volle a Roma, ma morì nella sua terra a quarant’anni, nel 1240.
I due Santi sono raffigurati nell’atto di ricevere dalla Madonna lo scapolare bianco con lo stemma della Casa Reale d’Aragona che ne fu la protettrice. In basso sono raffigurati prigionieri controllati da aguzzini musulmani. Uno di loro  prega. Nel cartiglio c’è scritto: Solve vincla reis, cioè: sciogli le catene ai condannati. E’ un versetto del canto “Ave maris stella” (Ave o stella del mare), in questo caso con il duplice significato di liberare i prigionieri e di perdonare i peccatori. Nello sfondo il mare Mediterraneo con le navi dei pirati.
Per la difesa delle coste siciliane dalle incursioni delle navi dei pirati barbareschi musulmani e per la liberazione di quelli che erano stati catturati, dalla domenica di settuagesima, per raccogliere denaro, si vendeva la Bolla di Crociata

Festività nel calendario: 24 settembre. I due Santi sono raffigurati nell’atto di ricevere dalla Madonna lo scapolare bianco con lo stemma della Casa Reale d’Aragona che ne fu la protettrice.
In basso sono raffigurati prigionieri controllati da aguzzini musulmani. Uno di loro  prega. Nel cartiglio c’è scritto: Solve vincla reis, cioè: sciogli le catene ai condannati. E’ un versetto del canto “Ave maris stella” (Ave o stella del mare), in questo caso con il duplice significato di liberare i prigionieri e di perdonare i peccatori. Nello sfondo il mare Mediterraneo con le navi dei pirati.
Per la difesa delle coste siciliane dalle incursioni delle navi dei pirati barbareschi musulmani e per la liberazione di quelli che erano stati catturati, dalla domenica di settuagesima, per raccogliere denaro, si vendeva la Bolla di Crociata
Festività nel calendario: 24 settembre.



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