La Storia - Santuario di Delia

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La Chiesa

Chiesa Maria SS. del Carmelo

Questa chiesa fu costruita dal fondatore di Delia, il Barone Gaspare Lucchese, col titolo dell’Annunziata, assieme al Monastero per 12 frati carmelitani, probabilmente su disegno dell’architetto gesuita Natale Masuccio (1561 - 1619).
La Bolla di fondazione porta la data del 24 febbraio  1601.
Il Monastero, che apparteneva alla Provincia di S. Angelo di Licata, nel 1661 fu abolito e la chiesa passò alla cura del vescovo di Agrigento.
Per qualche tempo fu la Chiesa Madre di Delia (1712 - 1737), per i lavori di rifacimento della Matrice.
La fabbrica, danneggiata dal terremoto e da cedimenti strutturali, venne in parte rifatta nel 1725, probabilmente sotto le indicazioni dell'architetto domenicano Tommaso Maria Napoli, che era di casa presso il Principe di Palagonìa a Palermo e per il quale ideò il palazzo e la famosa “Villa Palagonìa” di Bagheria (PA).
Della Scuola del Serpotta sono gli stucchi.
Gli affreschi del coro, probabilmente, sono opera del pittore Antonio Capizzi da Racalmuto (AG), intorno al 1730.
Nel 1870 fu rifatto il prospetto rispettando, però, l'antico portale sormontato dalla nicchia con la statua marmorea della Madonna del Carmine.
Il campanile venne innalzato cinquant'anni, dopo ad opera di maestranze deliane, e le nuove campane, provenienti dalla fonderia di Santa Margherita Belice (AG), suonarono la prima volta il 12 agosto 1922 e furono donate dal Sig. Giuseppe Adamo, il cui nome venne inciso intorno alla campana più grande.
Gli ultimi lavori di restauro della Chiesa furono fatti negli anni 1971 e 1995.

La Delia (letteralmente: La Vigna), nacque sulle rovine dell'antica Statio Petiliana, sulla strada romana che andava da Catania ad Agrigento.
Fu fondata dal Barone Gaspare Lucchese, con Licenza Regia firmata a Madrid da Re Filippo II il 24 dicembre 1597.
Ha il titolo di Marchesato.
L'ultima discendente, la bella Marchesa di Delia, donna Anna Maria Lucchese, sposò don Ferdinando Francesco Gravina, Principe di Palagonìa.
I Principi di Palagonìa curarono quanto i Lucchese questa bella chiesa e i loro stemmi si vedono nelle cornici che racchiudono due importanti tele e nella vetrata istoriata del prospetto della chiesa.
L'ultimo Principe di Palagonìa, don Francesco Paolo, non ebbe figli, lasciò tutto ai poveri e morì in fama di santità.
Le prime notizie scritte, fino ad ora ritrovate, sul feudo, sul casale e sul castello di Delia (di costruzione araba) risalgono alla fine del 1200.
All'interno della Chiesa si trovano della sepolture di personaggi illustri di Delia:

  • Biagio Nigro, governatore di Delia - mori a soli 29 anni il 19 novembre 1724;

  • Sac. D. Angelo Aprile, moril il 4 settembre 1733;

  • Suor Maria Anna Andaloro, mori il 23 marzo 1799


 
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