L'Annunciazione - Santuario di Delia

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L'Annunciazione

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L’Annunciazione

(Nell’abside, a sinistra di chi guarda).
Nella Bolla di fondazione, il Convento e la chiesa del Carmine furono dedicati all’Annunziata, cosa che avveniva quasi per tutte le chiese Carmelitane.
Il tempo è compiuto. L’ambiente è la casa di Nazaret. Maria in ginocchio prega. Il Messia atteso sta per arrivare. L’Angelo parla e aspetta il consenso.  
Il riferimento è a quanto scrive nel Terzo Vangelo S. Luca che apprese sicuramente dalla bocca della Madonna stessa il misterioso evento:  
 “L’angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret ad una vergine promessa     
 sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da  
 lei disse: “Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te.  Non temere, perché hai trovato grazia presso
 Dio. Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio
 dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di
 Giacobbe e il suo regno non avrà fine. Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
 potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato figlio di Dio.
 Allora Maria disse: Eccomi, sono la serva del Signore “ (Lc.1, 26 - 38).
Da quest’affresco prese lo spunto lo scultore napoletano Francesco Biancardi per il gruppo statuario dell’Annunziata (1900) che si trova alla Madrice.
La festa dell’Annunziata si celebra il 25 marzo.

 
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