Immacolata Concezione - Santuario di Delia

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Immacolata Concezione

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Immacolata Concezione.
Così cantava, in greco, nel secolo ottavo, S. Pietro Siculo, vescovo di Argos, in un inno ora conservato nella Biblioteca Universitaria di Messina:
  “Oggi una rosa profumatissima è piantata in terra sterile!
   Oggi sono gettate le fondamenta del purissimo tempio di Cristo!
   Oggi viene piantato il divino paradiso!
   Oggi si prepara a Dio un palazzo purissimo…”.
  “Cantiamo insieme al nostro Dio, cantiamo che per mezzo di Anna e Gioacchino siamo stati arricchiti    
   dalla tutta vergine e immacolata Signora, colei che a noi procura la libertà, noi schiavi del peccato…”.
  “Pianta fiorita dalla stirpe di Jesse e fulgida rosa…”
Questo è il motivo iconografico del primo affresco a sinistra.
Da S. Gioacchino e S. Anna, in ginocchio, in ampi panneggi con due rami innestati fioriscono una rosa senza spine (una peonia) sulla quale è posta una Bimba in fasce: l’anima di Maria, in un alone di luce quasi a mandorla, su cui aleggia lo Spirito Santo in forma di colomba.
Dalla radice di Jesse sorge un ramo immacolato che produce un fiore bellissimo: Decor Carmeli, letteralmente: fioritura (decor) del giardino di Dio (Carmeli).
E’ l’affresco della Concezione Immacolata di Maria.
Il Dogma dell’Immacolata Concezione fu definito solo nel 1854 dal papa Pio IX.
Il Sant’Uffizio prima vietava espressamente di parlare di concezione immacolata e permetteva  solo di celebrare il culto della “Concezione” (o concepimento) di Maria.
Ma i Siciliani  hanno sempre venerato la Concezione Immacolata di Maria, cioè il fatto che la Madonna, fin dal suo primo istante, fu concepita senza peccato originale.
Questa verità di fede fu difesa anche con giuramento: “fino all’effusione del sangue”.
Dal 1643 l’Immacolata è la patrona principale della Sicilia.
La sua festa si celebra l’8 dicembre.


 
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